LOS CUEVEROS

DI FULVIO MARIANI

E ANDREA GOBETTI

Speleologia è un nome che coniuga insieme ricerca scientifica e gesto sportivo, interessi materiali  ancestrale richiamo all'esplorazione. Le grotte e i corsi d'acqua sotterranei sono presenti in larga parte del mondo e interessano in diverse maniere la vita di un numero non trascurabile dei suoi abitanti, ma la speleologia non ha quasi mai goduto dell'attenzione e d'una adeguata assistenza materiale da parte dello Stato di cui esplora e valorizza il territorio sotterraneo, quasi che questo non gli appartenesse. Tanta superficialità, invero straordinaria (non si tratta solo d'un patrimonio "da salvare" ma anche di risorse da sfruttare) che accomuna i paesi più ricchi e i più poveri del mondo, così come ogni genere d'etnia, presenta rare eccezioni tra cui clamorosa è la sua considerazione a Cuba.

Le origini di tanto privilegio risalgono alla rivoluzione Castrista, quando con Fidel, Che Guevara e i primi guerriglieri "barbudos" si rifugiò sulla Sierra il giovanissimo Antonio Nuñez Jimenez portando con sé dall'università il frutto delle sue ricerche, ovvero l'atlante delle grotte dell'isola, che si rivelò di grande aiuto strategico per la rivoluzione.

Partendo dalle immagini  di quei fatti,  già semi leggendari, il documentario racconta da un lato l'opera di Jimenez, che non solo fu ministro e presidente della Banca Nazionale, ma fondò e diresse per quasi quarant'anni la società speleologica cubana potendosi dedicare, tra varie attività sotterranee, al suo studio preferito, quello delle incisioni rupestri scolpite nelle grotte per un tempo che va da seimila anni fa sino a dopo la conquista spagnola. Ricostruendo a grandi linee la vicenda di questi siti, i personaggi della rivoluzione castrista, fotografi e scienziati, ci fanno visitare tali grotte e vivacizzano queste memorie con i colori e le musiche del presente, andandole a riscoprire in compagnia di speleologi cubani. Forse la speleologia è come lo studio del greco antico, una cosa laboriosa da imparare che non serve praticamente a nulla, se non a sviluppare la famigliarità della mente con ciò che è incomprensibile. Forse a Cuba, chi non sapeva ne il greco, ne leggere e scrivere, ha capito la speleologia.

Genziana d'Oro per il miglior film d'alpinismo

Trento Filmfestival | Italia | 2002

Selezione ufficiale al Festival Internazionale del cinema Latino

La Habana | Cuba | 2001

SCHEDA

Cuba | 2000 | PAL SD | Colore | Stereo  | 52'

 

Regia: Fulvio Mariani

Sceneggiatura: Andrea Gobetti

Fotografia: Fulvio Mariani

Montaggio: Marianne Quarti

Suono in presa diretta: Luca Venchiarutti

Sonorizzazione: Paolo Logli

Produzione: ICEBERG-film in coproduzione con RSI – Radiotelevisione svizzera

Distribuzione: ICEBERG-film

Cast artistico: Abel Perez Gonzales e il gruppo BioKarst, Raul Corrales

Versione Originale: Italiano e spagnolo

Doppiaggio: Italiano e spagnolo

Sottotitoli: Italiano e spagnolo

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